PALUDE TRUCCA


Trasloco Riuniti, la Cisl sta con Nicora
"Si proceda ebtro i tempi o sarà una sconfitta per tutti"

La Cgil è critica? Gli autonomi del Nursind minacciano sconquassi? Girano lettere anonime di fuoco e i lavoratori sono sul piede di guerra? Niente paura, al nuovo ospedale si leva una voce fuori dal coro. Per la  CISL FP, infatti, "bloccare il trasferimento   segna il fallimento del dell'azione sindacale”. Questa la nota rilasciata venerdì dall'organizzazione della Cisl, che di fatto avalla l'operato del dg Carlo Nicora (a sinistra nella foto).
Come ogni evento di questa portata è normale che la preoccupazione si manifesti in ognuno di noi, rendendoci ansiosi di fronte a questo trasloco, i dubbi sulla scelta di avviare la nuova struttura senza alcuni servizi per il ritardo nel completamento dei lavori (Centro trasfusionale, Centrale di sterilizzazione, Farmacia, logistica, etc.), fa aumentare la sensazione critica, ed è per questo che la Cisl FP ha sempre chiesto alla DAZ e agli Enti esterni preposti, che per l'apertura del nuovo ospedale ci fossero tutte le garanzie: di sicurezza nei luoghi di lavoro, del rispetto dei diritti dei lavoratori e delle prestazioni erogate a tutti i cittadini  -si legge in un volantino che ha iniziato a girare in questi giorni in Ospedale –“ “Però rimarchiamo che le Istituzioni (Regione, Provincia, Sindaco, ASL, ecc..) hanno la responsabilità di certificare e valutare la correttezza dell’organizzazione adottata dalla DAZ e dai suoi dirigenti di strutture, per il buon funzionamento della salute pubblica e NON siamo certo noi sindacalisti a poter contestare le loro dichiarazioni a meno che non si abbiano prove concrete.  Fino a pochi mesi fa ci si lamentava del fatto che il trasloco era stato rinviato più volte, e sapevamo benissimo che questo comportava disagi per un certo tempo, ma ora si cercano scuse per impedire il compimento di una così straordinaria opera qual è il nuovo ospedale.  

Avute le rassicurazioni che tutto è a norma e non ci sono rischi per la sicurezza generale è un obbligo morale nei confronti della popolazione bergamasca, che aspira ad avere l'ospedale di eccellenza funzionante ed attivo per avere la risposta al proprio bisogno, non ritardare ulteriormente l'avvio della nuova struttura. Siamo sicuri che i lavoratori professionisti dei “Riuniti” sapranno mettersi in gioco nella nuova struttura con competenza e passione.  Noi della Cisl FP degli ospedali Riuniti di Bergamo crediamo nella responsabilità della rappresentanza e siamo contrari a mettere in prima linea i lavoratori con una raccolta di firme per “bloccare il trasferimento” perché questa azione segna il fallimento del nostro mandato e dell'azione sindacale.  Noi delegati Cisl degli ospedali Riuniti di Bergamo e la Cisl FP assicuriamo ai nostri iscritti, ai lavoratori ed all'utenza che intendiamo svolgere il nostro ruolo di vigilanza e controllo fino in fondo e, qualora vi fosse la necessità, non ci sottrarremo alla denuncia di qualsiasi situazione difforme alla sicurezza”

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