Tentorio taglia tutti i compensi
Compreso il proprio: 56mila euro di risparmi per le casse di Palafrizzoni

In tempo di crisi, il Comune di Bergamo decide di dare l’esempio alle amministrazioni degli altri capoluoghi italiani, nonchè al governo e al parlamento. Il sindaco e gli assessori, infatti, si taglieranno il compenso del 10%, per un risparmio complessivo pari a 56.300 euro per le casse di Palafrizzoni.
Ad annunciare la decisione è stato lo stesso primo cittadino di Bergamo, Franco Tentorio, che ha reso noto come il "taglio" sia già stato inserito nel bilancio 2012.
«La quadratura del bilancio», ha sottolineato Tentorio, «non è stata facile, ma l’abbiamo conseguita. Abbiamo ricevuto 10,3 milioni in meno dallo Stato e per mantenere i servizi siamo stati costretti a chiedere sacrifici agli assessori, che hanno dovuto contenere le loro richieste, e ai cittadini: se infatti l’Imu sulla prima casa è contenuta, sulle altre unità immobiliari risulta davvero pesante».
Per questo il sindaco e i suoi assessori hanno ritenuto «doveroso dare un segnale ai cittadini: abbiamo chiesto tanti sacrifici a loro ed è arrivato il momento anche per noi di fare uno sforzo. E’ un segnale che diamo con grande umiltà e rispetto. I tagli sono volontari e dureranno fino a fine mandato, aggiungendosi a quelli già imposti dalla legge. Dobbiamo impegnarci tutti per uscire dal momento di crisi e in ottica spending review stiamo valutando tantissime altre idee, ma dobbiamo prima verificarne l’effettiva fattibilità: solo allora le comunicheremo».
Nel dettaglio, il sindaco si decurta 6.360 euro l’anno, mentre ogni assessore e il presidente del consiglio rinunciano a 3.840 euro ciascuno.
Malgrado la crisi, ad ogni modo, secondo Tentorio la Bergamasca sta tenendo botta: «Nella difficoltà generale noi ci stiamo difendendo bene. Basti solo pensare che la disoccupazione è molto al di sotto della media nazionale e che nelle dichiarazioni dei redditi ci assestiamo al secondo posto dietro a Milano: segno che i bergamaschi sono gran lavoratori, intelligenti e anche un po’ più onesti di altri».

Altre notizie