Un’idea coi Floccari
Possibile ritorno a Bergamo del calabrese

La scorsa estate il suo ritorno a Bergamo sfumò proprio nelle ultime ore del calciomercato, ma adesso Sergio Floccari sembra davvero poter coronare il sogno mai nascosto di rientrare all’ovile nerazzurro, dove potrebbe fungere da vice-Denis e non solo. Appare infatti non soltanto possibile ma anche alquanto probabile uno scambio tra l’attaccante di Nicotera, classe 1981, e l’esterno atalantino Federico Peluso. Secondo il Corriere dello Sport, la Lazio punta forte sul lato sentimentale. Peluso, infatti, è un tifoso laziale fin dalla nascita ed è cresciuto proprio nel settore giovanile degli aquilotti. Il 28enne difensore ha un contratto fino al 2014 con l'Atalanta, che ha già parlato di lui con la Juventus. Per adesso Tare monitora con attenzione la situazione, ma l'idea di riportare a casa un proprio talento stuzzica non poco il ds albanese. L'operazione, tra l'altro, sempre secondo il Corsport, potrebbe essere facilitata dall'inserimento nella trattativa di Sergio Floccari. Il Parma non sembra intenzionato a riscattare l'attaccante alle cifre richieste, Ghirardi ha comunque messo sul piatto 2,5 milioni di euro. Lotito e Tare potranno pensarci. Le richieste però non mancano: Fiorentina e soprattutto l'Atalanta. Con gli orobici si potranno intraprendere due diverse trattative (la dirigenza nerazzurra non ha parlato di scambi), con Floccari e Peluso che potrebbero finire per scambiarsi la maglia. E anche Michele Canini (scuola Favini) potrebbe tornare a vestirsi di nerazzurro. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, il difensore centrale in forza al Cagliari sembra aver attirato di nuovo l'interesse di Pierpaolo Marino. Già, perché il direttore dell'area tecnica dell'Atalanta non ha mai nascosto il suo apprezzamento per il centrale di Brescia. Marino - ricorda calciomercato.com - provò, ai tempi del Napoli e della serie C, ad acquistare Canini, all'epoca in forza alla Sambenedettese. L'affare sfumò, nonostante l'offerta azzurra fosse concreta, in quanto Canini scelse Cagliari e la serie A. Ora, con il contratto in scadenza nel 2013, Canini è valutato circa 2,5 milioni. La concorrenza esiste (Genoa e Palermo pare lo stiano seguendo da tempo) ma il giocatore potrebbe virare su Bergamo anche per motivi di vicinanza alla sua Brescia. Ricordiamo che l’Atalanta non sa ancora con esattezza quando potrà riavere a disposizione, dopo il doppio grave infortunio, il «Muro di Grumello» Daniele Capelli, titolare inamovibile al centro della difesa nerazzurra nella prima parte della scorsa stagione. Allo stesso modo patron Percassi e Marino non sanno di preciso se sarà possibile convincere la Lazio a lasciare a Bergamo l’avvocato Willy Stendardo, arrivato in prestito lo scorso gennaio dalla società capitolina. Da qui la necessità di puntellare il reparto e il conseguente interessamento prima per Federico «Flaco» Fernandez, argentino in forza al Napoli, poi per Canini. Capitolo Cazzola. Il Chievo sta seguendo con attenzione la situazione del centrocampista veronese, classe 1985, che l'Atalanta può riscattare per un milione di euro dalla Juve Stabia entro il 20 giugno. Scartato dal Verona nei Giovanissimi insieme a Riccardo Meggiorini, Cazzola è ripartito dal San Zeno, storica società dilettantistica di Verona prima di essere preso dal Perugia e mandato a maturare in serie C in giro per l'Italia fra Sambenedettese, Pro Vasto, Arezzo, Olbia e Pergocrema. L’Atalanta resta in prima fila, ma il Chievo si è messo alla finestra. Il giocatore piace a Sartori e a Di Carlo. Infine il sito TuttoAtalanta.com rilancia per un possibile ritorno alla Dea di Pippo Inzaghi, dopo che quest’ultimo ha declinato l’invito a sedersi sulla panchina del Milan Allievi. Ma è probabile che Marino stia invece interessandosi a bomber meno navigati. (r.sp.)

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