La De(A)rgentina Matheu poi Parra
Stamane il difensore firma un triennale

Mentre a Rovetta prosegue a pieno regime la preparazione precampionato dei nerazzurri, oggi la Dea sarà ufficialmente un po' più argentina. E' infatti il giorno della firma per Carlos Matheu: il difensore arrivato a fine contratto con l'Independiente si legherà ai colori nerazzurri per le prossime tre stagioni e già nel pomeriggio dovrebbe aver luogo la sua presentazione alla stampa. Matheu si aggiunge così, alla corte di mister Colantuono, ai connazionali German Denis, Maxito Moralez ed Ezequiel Schelotto. Ma la colonia albiceleste di Zingonia potrebbe presto allargarsi ulteriormente, visto che Pierpaolo Marino ha in mente di tesserare anche l'attaccante Facundo Parra, ex Independiente come il Tanque Denis e Matheu.
Prima di mettere mano ad altre operazioni in entrata, però, la società bergamasca adesso dovrà iniziare a cedere almeno uno o due pezzi pregiati, visto che sinora non ha ancora venduto nessuno. Il primo a fare le valigie - come ha in certa misura anticipato domenica lo stesso presidente Percassi - dovrebbe essere il centravanti dell'Under 21 azzurra Manolo Gabbiadini. Per lui si era parlato anche del Borussia Dortmund, ma in questo momento l'ipotesi più concreta è quella che lo porta diritto a Torino, sponda bianconera. La Juventus lo acquisterebbe in compartecipazione per poi girarlo al Bologna (destinazione che il baby bomber di Bolgare ha già dichiarato di gradire); la Dea otterrebbe in cambio circa 2.5 milioni più il cartellino di James Troisi, trequartista australiano del 1988. Unico ostacolo: la Vecchia Signora non ha ancora provveduto a perfezionare l'acquisto del futuro nerazzurro dal club turco del Kayserispor Kulubu.
Altro atalantino destinato a cambiare maglia è il difensore esterno Federico Peluso, appetito dalla stessa Juventus e, soprattutto, dai campioni d'Inghilterra del Manchester City. La Dea ha già provveduto a sostituirlo riportando a casa (dal Lecce) Davide Brivio. Nel caso (assai probabile) partissero sia il Gabbia che Peluso, il club di Percassi deciderebbe verosimilmente di bloccare ogni altra trattativa in uscita e, quindi, di trattenere in organico gli altri pezzi da novanta, a partire da Schelotto. Intanto si fanno sempre più fitte le voci che vorrebbero, dopo quello di Brivio, il ritorno all'ovile anche del centrale dalminese Cece Natali, svincolato dalla Fiorentina e ormai primo obiettivo della Dea per la difesa dopo le difficoltà incontrate per riavere Guglielmo Stendardo.
All'ombra della Maresana, tuttavia, la convinzione generale è che gli affari più importanti siano quelli che l'Atalanta ha concluso per primi, ovvero il prolungamento di cinque anni del contratto di Pierpaolo Marino, passato nel frattempo dal ruolo di dt a quello di dg, il riscatto definitivo di bomber Denis dall'Udinese e la conferma del regista Cigarini, elemento pressoché indispensabile per l'applicazione degli schemi di Colantuono. In questo caso è risultata decisiva la volontà del giocatore di rimanere a Bergamo e di non tornare al Napoli, club proprietario del suo cartellino, né di prendere in considerazione le ipotesi Milan e Rubin Kazan.

Altre notizie