Sui campi di Zingonia la squadra del Cola sta preparando i prossimi impegni ravvicinati contro il Catania, sabato sera in terra siciliana, e il Chievo, martedì prossimo al Comunale. Il dt Pierpaolo Marino fa il punto della situazione: «E´ vero che prima del rinvio abbiamo espugnato Napoli, ma la contemporanea vittoria del Lecce a Catania ci ha negato la possibilità di festeggiare in anticipo il raggiungimento dell'obiettivo salvezza tranquillità. Per il momento tutto può ancora cambiare da una settimana all´altra e occorre dunque rimanere sul pezzo. Durante tutto l'arco della stagione non abbiamo mai accusato cali di tensione. In gennaio abbiamo perso sì tre gare consecutive, ma contro Milan, Lazio e Juventus. Ci poteva stare. All'inizio del campionato si diceva che avevamo studiato una strategia per partire forte e annullare la penalizzazione di 6 punti, ma che poi saremmo crollati. Invece, come vedete, non è successo. Per tutto il girone d'andata abbiamo potuto capitalizzare le straordinarie qualità realizzative di un grande German Denis, poi sono venute fuori le alternative». Intanto il vivaio rimane il punto di riferimento per il presente e il futuro. «Questo fa parte della storia dell'Atalanta. Il settore giovanile nerazzurro ha dato sempre tanti frutti e sappiamo quanto sia importante per la nostra società. I programmi per la prossima stagione? Siamo stati chiari nel mostrare il progetto che vede una squadra destinata a crescere nel tempo. Anche se non possiamo trattenere tutti i giocatori, soprattutto in presenza di offerte importanti, vedi il caso di Padoin ceduto in gennaio alla Juventus, cercheremo comunque di mantenere la nostra intelaiatura. Sicuramente io farò parte del progetto in veste di dirigente. Me ne andrò via solo quando Percassi deciderà di fare scelte diverse».











