Si conclude il girone d'andata e se la Juventus vincerà a Bergamo, sarà campione d'inverno con un giorno d'anticipo. Da quando si premia con i tre punti la vittoria e il campionato è a venti squadre (siamo all'ottava stagione) il minimo distacco a fine andata è stato di due punti nel 2004-05: Juve 44, Milan 42; poi vinse lo scudetto la squadra bianconera ma le fu revocato. Ci sono stati pure dieci punti di differenza fra prima e seconda: nella stagione 2005-06, per esempio, quando la Juve «girò» a 52 punti e l'Inter a 42, ma poi i bianconeri (al traguardo con 91 punti) furono retrocessi all'ultimo posto e il titolo andò all'Inter (76 punti). Inoltre, tranne qualche eccezione, chi è stato campione d'inverno è arrivato primo anche alla fine, salvo che per gli interventi della giustizia sportiva i cui strascichi sono tuttora in discussione. Andando al presente, la lotta è fra Juventus (p.38) e Milan (p.37). Il distacco potrebbe essere minimo (un punto) anche domenica, ma teoricamente ci potrebbe essere parità. Sarà la partita Atalanta-Juventus (arbitro Celi) a decidere. Conte si presenterà da «ex» e forse ci saranno polemiche. La Juve recupererà Chiellini, Colantuono sarà privo di Lucchini e Carmona e opererà qualche cambiamento, dopo il ko subito dalla Lazio. Nell'ultimo turno la Juve ha subito lo smacco interno del pareggio col Cagliari, ma l'esito del derby milanese l'ha tenuta ugualmente al primo posto. L'ultima sconfitta juventina a Bergamo data 4 febbraio 2001: 2-1 con autorete di Paganin II dell'Atalanta e gol di Lorenzi e Ventola. Insomma, fecero tutto i nerazzurri che erano guidati da Vavassori e avevano tra le loro file Carrera, Zauri, Doni e Morfeo. Nella Juve di Ancelotti c'erano Van der Sar, Ferrara, Zambrotta, Zidane, Del Piero e Pippo Inzaghi! Il Milan, che ha appena battuto a fatica il Novara in Coppa Italia dopo avere perso il derby, andrà sul campo piemontese dopo ben 56 anni: era il Capodanno del 1956 infatti quando i rossoneri vinsero per 4-3 con doppietta di Gunnar Nordahl e gol di Ricagni e Schiaffino. Per gli azzurri segnarono Marzani (due reti) e Savioni. Allegri sarà privo di Abbiati e Pato, squalificati Boateng e Nesta. Tesser, senza Dellafiore e Paci in difesa, dovrà arrangiarsi, mentre potrà sperare in Mascara e Caracciolo in fase offensiva. Saranno di fronte il miglior attacco, quello rossonero, con 37 gol fatti, e la peggior difesa, quella novarese, con 35 reti subite. Fischierà De Marco. L'Udinese, priva degli «africani» Benatia, Asamoah e Badu, affronterà un Catania in buona condizione: rientrerà Marchese. Arbitrerà Ostinelli. Inter-Lazio (posticipo, arbitro Rizzoli), sarà uno spareggio per il quarto posto. I nerazzurri (privi di Thiago Motta) sono reduci da sette vittorie consecutive (una in Coppa Italia). Ranieri ha riportato l'Inter fra le prime, la Lazio si è ripresa dopo un brutto periodo. Reja dovrebbe confermare la formazione che ha battuto l'Atalanta. Il Napoli, che ha recuperato Lavezzi, giocherà a Siena (Damato). Il pareggio interno col Bologna ha un po’ scoraggiato l'ambiente (-10 dalla Juventus, -7 dalla Champions), tanto più che il cileno Vargas non ha fatto sfracelli. Ma contro i toscani (senza Gazzi e Rossettini) che cercheranno di non «affogare», una vittoria riporterebbe il buonumore in casa azzurra. La Roma (De Rossi in forte dubbio) e con i minuti di Catania da recuperare, presenterà qualche cambiamento in difesa (Cicinho?), contro un Cesena che ha il peggiore attacco del campionato (12 gol segnati, tre al Novara). Moras e Lauro le «novità» romagnole in difesa, mentre Mutu è recuperato. Arbitro dell'anticipo Giannoccaro. Il coda il Lecce, reduce dalla vittoria di Firenze, cercherà di espugnare (senza Giacomazzi) il proprio campo, dove ha fatto un punto in otto partite. Ma il Chievo respira l'aria dei quartieri alti: avversario pericoloso. Arbitro Mazzoleni. Cagliari-Fiorentina (Gervasoni), Palermo-Genoa (Romeo) e Bologna-Parma (Bergonzi) presenteranno motivazioni molto intriganti. I sardi (Conti disponibile) hanno fatto bene sul campo della Juve, i viola vengono da contestazioni forti. Al Palermo (con gli esordienti Viviano e Donati) si è parlato di panchina già traballante, mentre i rossoblu (privi di Rossi) contano su Gilardino e Biondini per dar continuità ai loro risultati. Infine il derby emiliano che il Bologna affronterà senza Morleo e Cherubin, ma con Portanova e i consensi ottenuti dopo il bel pareggio di Napoli, darà a Donadoni la possibilità di confermare i progressi della squadra gialloblu che ha appena presa in mano. Insomma, un fine girone d'andata che sarà un misto di speranze e delusioni, in mezzo alle incertezze del calciomercato, pronto a confermare che non ci sono soldi per i grossi colpi, checchè se ne dica. Ma c'è di peggio: qualcuno rischia anche la pelle per un pallone.
PROBABILI FORMAZIONI - Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Raimondi, Ferri, Manfredini, Peluso; Schelotto, Cigarini, Padoin, Bonaventura; Maxi Moralez; Denis. A disposizione: Frezzolini, Minotti, Stendardo, Gabbiadini, Ferreira Pinto, Marilungo, Tiribocchi. Allenatore Colantuono. Squalificati: Lucchini, Carmona. Indisponibili: Capelli, Brighi, Bellini. Juventus (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, De Ceglie; Vidal, Pirlo, Marchisio; Pepe, Matri, Vucinic. A disposizione: Storari, Bonucci, Marrone, Estigarribia, Krasic, Del Piero, Borriello. Allenatore Conte. Squalificati: nessuno. Indisponibili: Quagliarella, Giaccherini, Elia. Arbitro: Celi di Bari.











