Il mercato durerà ancora oltre un mese ma la nuova Atalanta è ormai bell’e fatta e sembra proprio bella. Giovedì pomeriggio, nella prima amichevole disputata a Rovetta (un test in famiglia), si sono messi in evidenza - con una doppietta a testa - Tiribocchi e Ferreira Pinto. Ma non è su di loro che punterà la Dea nel prossimo campionato (il 52° in A nella storia del club bergamasco). Il Tir infatti sembra vicino al trasferimento all'Mls, ovvero la Lega professionistica statunitense, mentre il brasiliano di Quinta do Sol verrebbe volentieri ceduto dalla Dea per liberare il posto a un altro extracomunitario (il direttore generale Pierpaolo Marino nei giorni scorsi ha parlato del possibile arrivo di un esterno d'attacco e non è difficile pensare a un altro argentino alla corte di Colantuono, che già può contare su Denis, Maxi Moralez, Schelotto e i nuovi acquisti Parra e Matheu). In ogni caso, la squadra - così come è adesso (unica altra partenza certa quella di Manolo Gabbiadini, che andrà alla Juventus in comproprietà - in cambio di 2.5 milioni più James Troisi - per poi passare in prestito al Bologna) - appare altamente competitiva, più di quella che ha strabiliato tutti un anno fa ottenendo una salvezza tranquilla pur partendo da -6. Ora invece la penalizzazione per l'Atalanta sarà «solo» di 2 punti. E la rosa del Cola dovrebbe essere in grado di gestire l'handicap con disinvoltura. Ma vediamo, reparto per reparto, l'organico costruito da Percassi e Marino. In porta c'è sempre Andrea Consigli, vale a dire uno dei migliori portieri del panorama nazionale, con Frezzolini e Polito come rincalzi. Novità nella linea difensiva, dove Carlos Matheu, centrale in grado di ricoprire anche il ruolo di terzino destro, rimpiazza di fatto Andrea Masiello, mentre per l'altra fascia è stato riportato a casa Brivio per far fronte all'eventuale partenza di Peluso, appetito da Manchester City e Juventus. Come centrali restano Lucchini e Manfredini, ma, in attesa del recupero di Daniele Capelli (reduce da un doppio intervento al ginocchio), Marino farà di tutto per riottenere in prestito Willy Stendardo dalla Lazio. E non è escluso nemmeno l'arrivo di uno tra Cesare Natali (scuola Favini) e Federico Fernandez (altro argentino). La retroguardia neroblù poi può sempre contare sugli esterni Raimondi e Bellini, bergamaschi doc e autentiche «bandiere», ma all’occorrenza anche lottatori coraggiosi. Solo certezze a centrocampo: il reggiano Luca Cigarini e il cileno Carlos Carmona Tello formano una coppia affiatata e ben assortita, Ezequiel Schelotto a destra e Jack Bonaventura a sinistra garantiscono corsa (il primo) e alta qualità (il secondo). Cazzola ha dimostrato di essere un buon rincalzo, baby Minotti dovrebbe invece andare in prestito in B a farsi le ossa. Infine l'attacco, tutto argentino: la Dea riparte dal Tanque Denis (16 gol in maglia neroblù nella passata stagione) e Maxi Moralez, formidabile al suo primo anno in Italia e ora atteso a un'ulteriore crescita. Ma adesso c'è anche Facu Parra, che rappresenta un eccellente alternativa ai due connazionali, essendo capace di giocare sia da prima che da seconda punta: nel ritiro atalantino di Rovetta l’ex Independiente si è messo subito al lavoro di buon buzzo insieme ai nuovi compagni e sembra non avere alcuna intenzione di accontentarsi del ruolo di comparsa. Insomma, il più grosso per Percassi e Marino è ormai fatto. Mancano solo pochi dettagli.










