Il consulente dei genitori di Yara non potrà vedere rapporti e relazioni contenuti nel fascicolo dell’inchiesta sulla morte della figlia. Con un fax spedito allo studio del legale della famiglia, Enrico Pelillo, la pm Letizia Ruggeri ha declinato la richiesta di accesso al dossier presentata dall’ex tenente dei Ris Giorgio Portera: c’è il segreto istruttorio, sostiene la Ruggeri, dunque nessuno può vedere cosa c’è in quel fascicolo. Nemmeno Portera, che forse qualche buona intuizione potrebbe pure averla, visto che ha indagato sul caso di Elisa Claps, la giovane uccisa e poi ritrovata 17 anni dopo la sua scomparsa nel sottotetto del Duomo di Potenza.
Il "no" ha amareggiato non poco Maura e Fulvio Gambirasio, che in questo lungo e straziante anno di indagini improduttive (oggi cadono gli 11 mesi esatti del ritrovamento) hanno sempre appoggiato in silenzio l’operato della procura e delle forze dell’ordine, rifuggendo ogni polemica. Ma stavolta i due poveri genitori hanno scelto una linea diversa, che potrebbe portare anche allo scontro con la procura. L’avvocato Enrico Pelillo ha infatti già ottenuto il via libera per impugnare la decisione del pm davanti al gip. «Sono rimasto sbalordito dalla risposta del magistrato - attacca Pelillo - Provvederò a presentare opposizione, perché ritengo che il consulente di parte possa avere accesso al fascicolo. Finora non avevo presentato una richiesta in tal senso semplicemente perché io non ho competenza scientifica e dunque non avrei potuto dare nessun apporto all’inchiesta. Ma adesso il consulente c’è e forse potrebbe dire la sua. Vorrei ricordare alla procura che stiamo dalla stessa parte...». Una sottolineatura non casuale, quella di Pelillo. Che chiarisce meglio il concetto: «Le indagini stanno andando avanti e i genitori si sono sempre comportati in modo corretto. Ma credo che sia un loro diritto nominare un esperto per controllare quanto è stato fatto. I miei clienti non vogliono lasciare nulla d’intentato per scoprire chi ha ucciso Yara, anche per dare una risposta agli altri tre figli, che non sanno perché la loro sorella non c’è più».
Portera potrà assistere ai prossimi eventuali accertamenti, ma secondo il pm non ha titolo per studiare quelli già eseguiti. Come ad esempio la relazione dell’autopsia, che solo il pm in questi mesi ha potuto vedere. «Se i genitori avessere nominato prima il consulente scientifico, questi avrebbe potuto assistere all’esame autoptico» osserva Pelillo. Un eccesso di fiducia di cui papà Fulvio e mamma Maura non vorrebbero doversi pentire.
L’avvocato Pelillo non ha voluto commentare le indiscrezioni su Fikri, confermando però che il gip Vincenza Maccora non ha ancora archiviato la posizione del marocchino.