Chic come Kate Moss a prezzi economici
Ve lo insegna Valentina fashion blogger orobica

Copiare icone di stile moderne (da Kate Moss a Miranda Kerr, passando per Sienna Miller), griffate dalla testa ai piedi spendendo qualche centinaio di euro. Un miraggio? No, basta affidarsi a Valentina Fradegrada. Bergamasca, classe 1991, Valentina è diventata in un paio di anni una delle fashion blogger più note, cliccate, seguite, imitate d’Italia. Ha aperto il suo CoopStyle.com l’anno della maturità e oggi - mentre la maggior parte delle sue coetanee si deve accontentare di rubare i vestiti alla mamma - la stilosissima morettina è imprenditrice di se stessa: vive con Federico, il suo fidanzato, in centro città; frequenta l’Accademia di moda a Lecco e si può permettere di sfoggiare borsette Chanel abbinate a capi di H&M. O di uno dei suoi tanti sponsor: Studswar, Subdued, No name tees, Fac simile, Rock and rose, Mademoiselle.
«LOW COACH» A «VERISSIMO» - Qualche settimana fa l’ennesimo successo di questa 20enne in carriera: dopo aver collaborato a più riprese durante la settimana della moda con «Donna moderna», viene chiamata dalla redazione per curare un nuovo blog. Valentina è nominata "low coach": in soldoni, deve essere "coach" (allenatrice, in questo caso "insegnante") di look "low cost" (a poco prezzo) che imitino quelli delle celebrity. E, ad esempio, finisce che ci si può ritrovare identiche a Kate Moss (una che l’abito da sposa se l’è fatto disegnare da Galliano e che guadagna 8 milioni di dollari l’anno) spendendo 349 euro e comprando in negozi popolari (Zara, Oviesse, Benetton, Cavalli e Nastri).
Il tutto documentato da un delizioso servizio andato in onda lo scorso sabato a «Verissimo». Diventerà una rubrica fissa? Per ora nemmeno Valentina lo sa. Di certo ne varrebbe la pena. 
I CONSIGLI PER ASPIRANTI BLOGGER - Ma come fa una ragazzina con la passione per la moda e la rete a diventare una «fashion icon» con migliaia di fan? «Soprattutto consiglio di ignorare le critiche: online tutti scrivono cattiverie gratuite, quindi è facile farsi demotivare. Non abbiate paura di esprimere voi stesse e, qualsiasi cosa succeda, siate costanti nella pubblicazione dei post».
Valentina dedica tre giorni la settimana allo shooting: sceglie quali capi indossare (creando quelli che in gergo si chiamano "outfit") e la location, provvede a trucco e parrucco e dà il via alla full immersion di scatti insieme alla sua fotografa, Sara Esposito.
Anche se non ha ancor ben chiaro cosa vuol fare da grande (ovviamente il settore è quello della moda) è certa di una cosa: vuole rimanere per sempre a Bergamo. «Ho scelto di fare l’università a Lecco perché è più vicina di Milano. E, a dirla tutta, i miei professori insegnano anche alla Marangoni e allo Ied. Studiamo merceologia, fotografia, accessori, grafica, stile, storia del costume, modello e confezioni, inglese, marketing: una visione a tutto tondo della moda. Ma non ho ancora chiaro se mi piacerebbe avere una linea tutta mia o, piuttosto, lavorare per altri. Un piccolo sogno? Disegnare per Pinco Pallino. Ma solo quando avrò finito gli studi».
Nel futuro - ci anticipa - c’è un nuovo progetto legato a un programma su un’emittente satellitare. Piccole blogger crescono. E diventano sempre più famose.

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