Il campionato imbocca il girone di «ritorno», ma il ricordo delle partite d'andata di questo turno è fresco perchè si sono recuperate alla vigilia di Natale. La Juventus, unica squadra imbattuta al Friuli, ha pareggiato (0-0) a Udine. Come allora, difese fortissime: aria di pareggio anche stavolta? A Guidolin (che l'anno scorso vinse a Torino) mancheranno gli «africani» a Conte nessuno (ma Vucinic è in forte dubbio). La Coppa Italia ha confermato il buon momento dei torinesi. L'anticipo Juventus-Udinese (arbitro Valeri) sarà il primo scoglio serio per la capolista. Il Milan, che affronterà il Cagliari (Brighi) nel posticipo, è in agguato. La commedia Tevez ha occupato la scena finchè non sono venute allo scoperto i malumori del Manchester City, che ha accusato Galliani di scorrettezza per essersi direttamente accordato col giocatore, come con Maxi Lopez (il vero acquisto rossonero: un prezioso soprammobile?). Il Cagliari ha perso col Milan al Sant'Elia, ma dopo ha maltrattato il Genoa e ha pareggiato sul campo della Juve e contro la Fiorentina. Non un avversario facile per Allegri (un ex) che ha problemi di formazione: ha rimpolpato l'organico con Mesbah (buon esordio) e Merkel (già infortunato), ma ci sono problemi. Per fortuna del Milan (attacco da 40 gol, in corsa su tre fronti), sono tornati disponibili Abbiati e Nesta e vivono un gran momento il «mostro» Ibrahimovic e l'astro nascente El Shaarawy.
L'Inter, dopo il sorpasso alla Lazio, andrà a Lecce (dove fischierà Banti); Ranieri - dopo la sconfitta di Napoli - forse tornerà alla formazione vincente con Alvarez e il duo d'attacco Pazzini-Milito. Il Lecce ha perso Mesbah e Ferrario e non ha mai vinto in casa, ma Cosmi riavrà Giacomazzi e i «nuovi» Miglionico e Blasi. Continuerà la serie vittoriosa dei nerazzurri (sette partite) sul campo salentino, che i giallorossi non hanno mai espugnato? Le romane hanno lasciato la Coppa Italia, ma vivono stati d'animo diversi: i giallorossi hanno vinto di goleada col Cesena e aspettano il recupero di Catania per incamerare qualche punto: contro un Bologna in buona forma, ma senza Ramirez, sperano di fare il pieno. Lamela (due giornate in Coppa) non ha fatto una gran figura a Torino in Coppa Italia, come i suoi compagni, troppo nervosi. I rossoblu vanno abbastanza bene. All'Olimpico arbitrerà Guida. La Lazio, dopo il doppio ko di San Siro (con l'Inter in campionato e il Milan in Coppa) e le recriminazione per arbitraggi obiettivamente non favorevoli, sul campo del Chievo non troverà terreno facile, anche perchè Dias è stato giustamente punito (tre giornate) per il cazzottone a Van Bommel. Problemi per Reja: un altro ko potrebbe affossare definitivamente i biancocelesti.
Genoa-Napoli (Rocchi) sarà un altro test indicativo per la squadra di Mazzarri. I rossoblu hanno fatto parecchi acquisti, com'è costume di Preziosi, e hanno cambiato allenatore. Ma la difesa, ora di Marino, è rimasta fra le peggiori: sedici gol in quattro partite! Forse per questo è stato recuperato Kaladze. Il Napoli, che in trasferta spesso ha zoppicato, dovrà andare più di fretta, se vorrà mirare all'Europa. Il Palermo ospiterà il Novara (Peruzzo), squadra un po’ ritoccata, come quella rosanero, sul mercato. I piemontesi hanno l'acqua alla gola e la difesa più battuta (38 gol subiti): i rosanero sembrano rinfrancati. L'anticipo Catania-Parma (Doveri) ci dirà se i rossazzurri, che al Tardini rimontarono due gol, sono in grado di tradurre in risultati le loro belle partite, anche senza Maxi Lopez. Donadoni ha cominciato bene in gialloblu: continuerà? Il derby toscano «a pranzo» (Bergonzi) darà al Siena la possibilità di confermare il bel risultato di Coppa. Ma la Fiorentina (che ora ha a disposizione anche lo «juventino» Amauri) deve reagire al momento poco brillante che sta attraversando. Come l'Atalanta che ha incassato tre ko di fila e andrà sul campo di quel Cesena sconfitto largamente a Bergamo. Anche i romagnoli sono in difficoltà, specie in attacco (solo 13 gol segnati). Partita importante, sotto la direzione di Tagliavento. Se le ultime tre non si sveglieranno, presto parleremo di requiem.